|
L’uomo del Vittoriale è
l’eroe intrepido della Grande Guerra, l’interprete e
il messaggero della più vera identità nazionale, uscita
dalla prova del conflitto vittorioso. Fra i ricordi o le metafore
della natura prendono allora posto le memorie cruente della Storia,
come annota lo stesso scrittore: “Nel giardino, sotto
il faggio di porpora, fra il macigno del Grappa e il macigno del
Sabotino, fra il Leone veneto di Sebenico e la mitragliatrice austriaca
di Asiago, è un lembo di prato, quasi frammento di vasta
prateria… tra queste pietre di memoria, tra questi massi discesi
dal monte della Guerra, è uno spiazzo angusto ove il vento,
nel piegare l’erba, sembra recare l’alito di una vastità
remota, di una smisurata libertà”. Il gigantesco
“faggio purpureo” (un esotico arbutus andrakne)
non ha resistito al morso del tempo. Ma il visitatore dei Giardini
Privati della Prioria, recentemente restaurati e aperti
al pubblico, può ancora sostare stupito dinanzi all’invenzione
scenografica che, in un folto boschetto di magnolie, avvicenda ai
tronchi arborei i fusti di 17 colonne, simbolo di altrettante gesta
gloriose. Qui, nel bosco sacro chiamato l’Arengo, d’Annunzio
celebra con i compagni più fedeli i riti commemorativi e
iniziatici dell’esperienza di guerra. A fianco, un minuscolo
rivo d’acqua evoca canoro il Rubicone, mentre alita il profumo
acuto e dolcissimo di una stupenda olea fragrans.
Non lontano, poi, si imbocca il
sentiero che conduce nella natura selvaggia delle Vallette, lungo
il corso del Rio dell’Acquasavia e del Rio dell’Acquapazza,
incontro alla musica muta del Laghetto delle danze, a forma di violino
nel più sinuoso stile déco. E il sentiero della flora
disordinata e proliferante collega l’Arengo all’apparizione
più sbalorditiva, la prua metallica di una nave da guerra,
la Puglia, incastonata nella collina. Ma la “nave tragica”
rivolta ad oriente, reliquia di un evento luttuoso nell’Adriatico
conteso, acquista il suo significato più intenso a stridente
contrasto con la vita perenne della vegetazione, verde su verde
sullo sfondo azzurro del lago.
torna
su
|