I Giardini di Limoni

Le Limonaie ebbero origine nel XIII secolo, quando si introdusse la coltivazione degli agrumi anche sul Garda.

Nacquero queste caratteristiche grandi "serre" atte a proteggere le preziose piantagioni dai possibili rigori invernali, esposte verso sud-est e circondate su tre lati da alte muraglie.
Gli abitanti rivieraschi, tenaci contadini, rustici barcaioli, pescatori per sopravvivenza, si trasformarono in "giardinieri".

L'economia complessiva ne risentì positivamente dato che la produzione risultava abbondante, qualitativamente pregiata e destinata, con buon profitto, quasi esclusivamente all'esportazione verso i paesi centro europei. Con sudore e costanza, facendo tesoro anno dopo anno di ogni esperienza che consentisse di migliorare la coltivazione, i "giardinieri" perfezionarono la struttura della limonaia per renderla sempre più razionale e produttiva. Il Garda divenne così la zona di produzione di agrumi per scopo commerciale più settentrionale del mondo.

L'unificazione italiana, la conseguente abolizione dei dazi doganali prima operanti, lo sviluppo dei trasporti, la degenerazione delle piante per la malattia della "gommosi" portarono via via all'abbandono graduale di questa attività agricola.

Rimangono ancora, pur se in degrado, le testimonianze murarie -uniche nel loro genere- di un periodo assai florido per l'economia gardesana che considerò la coltivazione degli agrumi una vera e propria industria.

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