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Ma cosa sono quegli alti pilastri
saettanti verso il cielo, tutti in fila, racchiusi su tre lati da
bianche muraglie di pietra? Il Lago di Garda, specie lungo la sua
riva occidentale da Limone a Salò, offre ancora al visitatore
notevoli esempi di strutture architettoniche introvabili altrove,
quali testimonianze tangibili di un'epoca e di una civiltà.
Sono i resti dei Giardini di Limoni che colpirono
Goethe due secoli fa: "... Passammo davanti a Limone i
cui 'giardini', disposte a terrazze e piatnati di limoni, hanno
un ricco e bell'aspetto ..." (da Viaggio in Italia,
1786). Le Limonaie del Garda, definite anche giardini-serra, disegnano
da secoli il paesaggio del Garda nell’ultimo tratto di costa
bresciana.
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Bianchi pilastri e muraglie aggrappate
alle montagne, coperte d’inverno per riparare i pregiati frutti,
sono insieme documento di una intelligente imprenditorialità
che ebbe un grande sviluppo nel XVIII sec. ed esempio di come le
azioni dell’uomo, se svolte con passione e rispetto, diano
risultati in armonia con l’ambiente. Una preziosa testimonianza
anche ad uso didattico.La limonaia è
in genere esposta verso sud-est ed è circondata su tre lati
da alte muraglie. Numerosi pilastri, posti su ripiani terrazzati
sostengono una fitta orditura di travi in legno su cui, durante
il periodo novembre-marzo, si fissano assi e vetrate per riparare
i limoni dal freddo.
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