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La Fondazione André
Heller offre tutto il mondo in un giardino: Boschetti di
bambù, ruscelli, cascate e stagni, cactus e ninfee, orchidee
e stelle alpine, felci, alberi secolari ed esotici. Un’armonia
dove la natura si sposa con strutture artificiali, sculture contemporanee
ed effetti scenografici sorprendenti. Un gioco di richiami e contrasti
con le intuizioni di artisti quali Haring, Lichtenstein, Paladino,
Novak, Schmoegner, Hirt. Paesaggi viventi creati dall’acqua,
angoli di meditazione.
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Intorno al 1901 Arturo Hruska,
medico dentista degli Zar, dei Savoia, dei papi Pio XII e Giovanni
XXII, di re Alberto del Belgio, nonchè naturalista e botanico,
si trasferisce dall'Austria a Gardone Riviera dove comincia a progettare
l’orto botanico, ora Giardino Botanico Fondazione
André Heller, ricco di circa 3000 specie di piante.
Nel corso degli anni il viennese Andrè
Heller, annoverato fra gli artisti multimediali più influenti
del mondo, aiutato da un clima che definisce "aria della
fortuna", è riuscito a trasformare l’orto
botanico in un giardino paradisiaco dove sono ospitate piante provenienti
da tutto il mondo. Un complesso ecologico dove ciascuna specie è
calata nel suo ambiente naturale e insieme a selezionati oggetti
d’arte diventa un giardino paradisiaco.
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